| Canzone delle scelte sbagliate - per non perderci di vista |
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Canzone delle scelte sbagliate
Poeta di strada, artista attraente Girovago di professione Creatore di moda, scrittore di niente Parlava di rivoluzione. E lei mi ricordo che era coś Cercava qualcosa da fare E lei mi ricordo che era coś Un arte voleva imparare. Cerc̣ tra i poeti la strofa sospesa La rima su cui cominciare, si alẓ un po’ di vento dall’aria fu presa e presto penṣ di volare. Lascị qualche stralcio di una poesia E un libro di fogli e pensieri Richiuse la pagina e se ne anḍ via Tornando quella di ieri. Guarḍ nella strada, le piazze i colori Le immagini da disegnare Scoprire i segreti di anziani pittori Capirli e lasciarsi guidare. Lascị su una tela un vaso di fiori E un sogno da dimenticare, poṣ l’entusiasmo insieme ai colori e in strada riprese a guardare. Non so neanche dire se ha perso o se ha vinto Se ha preso una decisione Cercare qualcosa, giocare d’istinto Non serve aver torto o ragione. Non serve l’artista, non serve il colore Non servono i libri ed una parola Non serve la moda il poeta e il pittore La strada poi viene da sola... |
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