| piccoli passi - il gusto del banale |
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piccoli passi
Come una storia vissuta a metà senza un nome, un identità stanca e confusa distende le dita e mescola ombre di luce infinita. Segna ferite cucite dal tempo vola sospesa da un filo di vento piomba nel vuoto e nell'irrealtà senza ne peso ne gravità e va... Negli incubi di ieri, passioni e desideri nel freddo dell'inverno, nel tempo che non torna nei passi mai seguiti, nei sogni dei tuoi miti. Le corse dei tuoi anni svanite negli affanni. dei piccoli momenti decisi dagli eventi da storie non volute, sapute e risapute. Nei giorni che verranno, rinchiusi dentro un panno di polvere e di odori, di fumo e di colori. di umori e sentimenti dei vinti e dei perdenti. Pensi che il tempo decida per te l'ora del pranzo che volge al caffè nei riti usuali da sala d'aspetto da quando ti alzi a quando vai al letto. Poi scopri dentro quell'energia che sfocia in sorrisi nell'allegria ma anche nel gesto consueto e incostante si perde il senso diventa distante e va... Nei canti dei poeti intrecci di segreti che prendi e non comprendi ma in fondo non ti arrendi e cerchi la tua essenza nella sopravvivenza. Osservi ciò che è stato dal mondo rimbalzato e segui la tua strada, poi vada come vada la cosa mai capita che infondo è questa vita. Ti fermi e alzi le spalle scendendo nella valle del mondo di rancori che sembra non ti sfiori sospeso dentro a un forse di affanni e di rincorse.. Piccoli passi, nel grande giardino grandi pensieri durante il cammino nascono e muoiono traditi dal tempo cambiano il lucido in opaco tormento. Stinge la luce di colori serali stanche del volo battono le ali come gabbiani che volano al porto giungono alla meta per un po' di conforto Come una storia vissuta a metà... |
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