| canzone dei piccoli dubbi o delle grandi certezze - il gusto del banale |
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canzone dei piccoli dubbi o delle grandi certezze
Ti lascio sola coi tuoi pensieri perché non so quello che vuoi C’è molto fumo in questa stanza e in mezzo al fumo ci siamo noi. Ti aspetti molto e investi il tempo in improbabili castelli io invece sbando e inganno i giorni in compromessi senza duelli. Tra frustrazioni canti e sfide le mie emozioni e le mie grida tra amori persi per troppo odio e rabbie vinte dal desiderio di chi ancora non ha capito se la tua accusa non sia un invito. Non so non voglio e non mi piace piegare il capo sopra i tuoi seni, l’amore è rapido ed è fugace e non l’insieme dei nostri beni. Mi affido al caso, non so se è giusto, non vendo sogni ne caramelle ma quando sbaglio c’è anche il gusto di chi non vive sopra le stelle. Ti sembra strano ma sai l’orgoglio infondo è un’arma non mi appartiene mi vivo addosso e non mi spoglio del lento scorrere dentro le vene di giorni andati e di saluti di applausi presi ma non goduti. Non voglio falsi cambi si scena e neanche giochi di parole sai queste cose le vivo appena e poi rimangono sempre da sole. Ci servon mani da agricoltore parole giuste e la pazienza il tono calmo di un pensatore e non il vago di qualche assenza. Ma in quei momenti di abbandono di dubbi facili e di incertezza scruti l’essenza di quel che sono non serve rabbia ma una carezza piena di affetto e comprensione niente retorica nell’illusione. Ti parlo a volte perché è importante sentirsi vivere guardarsi attorno. A volte si sono distante ma è un ritaglio da dare al giorno. Sono i momenti di quel privato da stringer forte dentro a una mano per ripensare quel che è stato per viver forte ma piano piano. Forse non serve neanche parlare di un lento scorrere di evoluzioni parlarsi addosso, lasciarsi andare è il ritmo giusto delle stagioni il senso forte di una poesia che può dar morte o fantasia. |
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