morte di un poeta - il gusto del banale
morte di un poeta

Così, per caso una sera finisce,
un fiore appassisce e poi morirà.
Distratto si accorge di quello che ha intorno
la luce del giorno che poi se ne andrà.
Realizza, si chiede si gira ti vede ma poi capirà
che quello che è stato e si è realizzato
è solo un miraggio di un ultimo viaggio che non finirà.

Il fiume che scorre raggiunge la foce
e smorza una voce che non se ne andrà.
dei versi di morte di donne e di un Dio
rimane una luce sopra il leggio.
Il fumo lo avvolge, lo senti ti stringe ma poi si alzerà
quel canto sospeso a volte indifeso
si stende nel vento mirabile evento che non tornerà.

L'inverno che arriva si muove leggero
e tinge di nero i tristi Gennai
Poeta di sempre, poeta per sempre,
ma infondo i poeti non muoiono mai.
Piangon le dame buffoni e puttane con principi e re di corte
un gemito un pianto, ma non un rimpianto
di un solo tributo un caldo saluto di un canto di morte.

Un fiore a Gennaio si perde per strada
ma danza leggiadra la tua poesia
Nell'aria si sente quel pò di calore
un verso d'amore una melodia.
eppure si vive, si canta si scrive tra versi e parole
si sente lontano, il suono di un piano
ma è solo speranza, un giro di danza tra nuvole e sole.
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