il giorno più corto
il giorno più corto


Tutto ciò che sta fermo mi annoia,
tutto ciò che si muove spaventa
nei ritagli di tempo una luce che stenta
di lasciarti il pianto o la gioia.

Poi tutto ti sfugge di mano
e la mano saluta il ricordo
rimane un pensiero che sa di lontano
ed il suono diventa più sordo.

Il giorno si fa sempre più corto,
sembra quasi con l'ora solare
ma è sempre e solo un pensiero distorto
che confonde il diverso e l'uguale.

Nei campi la vita è più dura
E la forza che avevi è svanita
c'è il sole che brucia e la frutta è matura
ma è tardi e la luce è finita.

Non serve la forza degli anni
è inutile la voglia e lo slancio
è solo quel peso che aumenta gli affanni
e ti lascia appeso ad un gancio.

il cane compagno di viaggio
che corre inseguendo la vita
rimane da solo in questo passaggio
e la storia diventa infinita.

le notti che passano lente
si inseguono giocando con gli astri
le luci son piccole e adesso son spente
ma il giorno continua a svegliarsi.

Non sempre si riaprono gli occhi
per vedere un nuovo il mattino
c'è solo una luce un riflessa da specchi
che segna il nostro il cammino.

Ti sfiora ti insegue la vita
ti sfianca e ti spinge lontano
dal mondo si sente assorbita
di storie che vanno più piano.

eppure si cerca e si vuole
si pensa a quello che è stato
si stinge il pensiero di un chiaro bagliore
d'un tratto si parla al passato.

Ma poi che cosa si rimane
un gesto una frase o un saluto
si spezza il ricordo, come un pezzo di pane
non serve neanche chiedere aiuto.

Non servono più le parole
quando quello che accade ci è ignoto
rimane un distico dissolto dal sole
un pensiero rimasto nel vuoto.
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