| il giorno più corto |
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Tutto ciò che sta fermo mi annoia, tutto ciò che si muove spaventa nei ritagli di tempo una luce che stenta di lasciarti il pianto o la gioia. Poi tutto ti sfugge di mano e la mano saluta il ricordo rimane un pensiero che sa di lontano ed il suono diventa più sordo. Il giorno si fa sempre più corto, sembra quasi con l'ora solare ma è sempre e solo un pensiero distorto che confonde il diverso e l'uguale. Nei campi la vita è più dura E la forza che avevi è svanita c'è il sole che brucia e la frutta è matura ma è tardi e la luce è finita. Non serve la forza degli anni è inutile la voglia e lo slancio è solo quel peso che aumenta gli affanni e ti lascia appeso ad un gancio. il cane compagno di viaggio che corre inseguendo la vita rimane da solo in questo passaggio e la storia diventa infinita. le notti che passano lente si inseguono giocando con gli astri le luci son piccole e adesso son spente ma il giorno continua a svegliarsi. Non sempre si riaprono gli occhi per vedere un nuovo il mattino c'è solo una luce un riflessa da specchi che segna il nostro il cammino. Ti sfiora ti insegue la vita ti sfianca e ti spinge lontano dal mondo si sente assorbita di storie che vanno più piano. eppure si cerca e si vuole si pensa a quello che è stato si stinge il pensiero di un chiaro bagliore d'un tratto si parla al passato. Ma poi che cosa si rimane un gesto una frase o un saluto si spezza il ricordo, come un pezzo di pane non serve neanche chiedere aiuto. Non servono più le parole quando quello che accade ci è ignoto rimane un distico dissolto dal sole un pensiero rimasto nel vuoto. |
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