genova per noi
Genova l'ho visitata tante volte ed ogni volta non mi ha mai deluso. Passeggiata Nervi
è un inseguirsi di piccoli rettangoli di terra rossa sopra il mare, con gli scogli a segnare
il confine tra terra e acqua. La focaccia la gusto vicino la cattedrale di San Lorenzo, uno
straniero mi chiede qualche spicciolo ed io lo accontento con uno strano piacere dentro...
i carrugi mi conducono al porto, stretti come dita di una mano ossuta. Ascolto il vociare
dei genovesi e osservo i colori che si inseguono. Su un muro leggo A di anarchia, e penso
alla libertà, alla gentilezza e alla poesia di chi non concede al potere alcun piacere... Dei
limoni su una bancarella mi ricordano la sorpresa di Montale... una vetrata colorata invece
mi rammenta altri versi di altro poeta...
Mi perdo prima di arrivare in fondo... su una piccola piazzetta è stato allestito
un ombrellone e sotto uno stereo con due grandi casse ai lati... si diffonde Creuza de ma'
di Fabrizio... sorridenti e serie insieme due ragazze sorvegliano il lento passare dei
viandanti, io tra loro... penso, penso, ascolto, ascolto... mi chiedo chi ha pensato a
tutto questo, quali mani hanno predisposto lo spettacolo prima che io passassi di lì...
i passi proseguono come inseguendo il filo di Arianna. Al porto il mare sembra parlare ai marinai
e a chi ha la pelle cotta dal sole... chiedo la via... i piedi sembrano avanzare
verso una meta sospesa di nuovo tra terra e mare,
un sottile lembo di cemento con i lampioni di lato
... sono sotto un'insegna "Fabrizio de André cantautore"... alle ore 18.00 in punto di
un giorno qualsiasi della settimana, lo sguardo si fissa sulle poche parole che sono lì come
a celare chi rappresentano...
è come se fossi tornato qui per rinnovare qualcosa, un appuntamento, un tributo, un saluto,
chissà... un sogno.
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