Sempre avanti - per non perderci di vista
Sempre avanti

Che cosa ci farò del tempo
Quando tutto sarà finito,
che cosa vorrà lui da me
quando mi avrà tradito.
Forse mi venderà ancora fumo,
ma non sarò disposto a comperare,
magari mi dirà poi qualcheduno
che facevo forse meglio ad accettare.

A cosa può servire l’amore
Quando il vento se lo porta via,
a cosa può servire un sorriso
se seguito da malinconia.
E la speranza è un gioco duro,
e non ho voglia di continuare,
è una battaglia persa nel futuro,
chi crede nel domani prego andare.

Pensare di capire la vita
È una cosa strana sai,
è una favola molto antica
che non puoi ripeter mai,
è un falso di stagioni colorate
che cambiano le luci con l’età
è il desiderio di vivere un’estate
per aspettar l’autunno che verrà

Che cosa troverò nel buio
Se non ci sta la luce,
che cosa griderò dal fondo
se non avrò più la voce,
mi mancherà la forza di cantare,
e l’entusiasmo sai non serve più,
saremo come sassi in mezzo al mare
che con violenza cadono più giù.

Nel fondo di una storia andata,
nei cerchi della fantasia
nei ritmi di una danza
tra i pensieri e l’autoironia,
tra il correre veloce delle ore
e il saggio sconfitto dall’età
che nutre una rabbia dentro il cuore
e affonda nella sua mediocrità

Così continuerà la storia
E noi andremo sempre avanti
Dentro a un libro di magia
Tra profeti vati e santi,
tra giocolieri acrobati del tempo
sospesi tra l’eterno e un secondo
che corrono nell’incubo un po’ spento
per misurarsi ancora con il mondo.
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