andorra
La nebbia estiva verso Andorra

Per arrivare ad Andorra in agosto seguo l'itinerario segnato, salgo sui Pirenei, guido mentre ascolto musica e lei che seduta accanto si gode il paesaggio e mi dice ogni tanto "guarda là". Fuori incomincia a piovere, la strada si fa bagnata quasi subito, eravamo partiti dopo pranzo dalla Francia, lasciando il sole ai poveri di spirito! La montagna si fa via via un po' più tortuosa, stretta in alcuni punti e sembra veramente un'altra stagione, e accanto a me c'è chi melo fa notare. Ad un certo punto, dopo molto, incontriamo un bivio davanti al quale si ferma solo la nostra auto: da una parte un tunnel con indicato "Andorra 5 km", dall'altra una strada un po' in salita con indicazione "Andorra". Dato il cattivo tempo ci sembra più rassicurante un luogo coperto, ed entriamo - paghiamo quanto dovuto - e ci inoltriamo, quasi fossimo in uno strano luna park con quei tunnel per i quali si paga il biglietto prima di entrare. E' lungo da attraversare, ci diciamo poche parole ma verso la fine uno schermo luminoso ci indica "braudillard" (o qualcosa di simile), non sappiamo cosa significa - sarà francese, spagnolo? boh! - lei sfodera i suoi dizionarietti e su di uno - francese, spagnolo? boh! - mi dice alzando gli occhi dalla pagina: "nebbia"... nebbia fittissima, bianca immobile nebbia... accidenti non si vede nulla! ovatta improvvisamente davanti al vetro ... lei un urlo... io imperterrito proseguo, quasi incredulo, ma non lo do a vedere... ci impieghiamo un casino di tempo arrampicandoci su una montagna quasi avessimo gli scarponi ai piedi... silvia ha solo delle sabò e i piedi nudi... incomincia ad avere anche freddo... ad un certo punto dopo almeno un tre quarti d'ora d'attraversata il primo centro urbano - qualche casa di montagna, balconi con i geranei rossi, persone con il bastone - si passa poco distante la notte. In albergo il 2 di agosto troviamo coperte e acqua calda. La mattina dopo scopriamo di aver dormito davanti ad una grande montagna. "Oggi c'è il sole e si procede"... direzione Spagna... mi ricordo dietro la via dei negozi una bella e grande statua di fili d'acciaio a rappresentare Don Chisciotte... la immortaliamo immediatamente, quasi che lo stile moderno ci renda ancor più vicino il mito di un uomo senza eguali! La montagna è verde, tutto si specchia dentro un palazzo di specchi che costudisce un confortevole parking e al primo piano una bella mostra fotografica dedicata a Cuba - c'è Fidel Castro, il Che - lei la guarda rapita. Prima di lasciare quel piccolo stato visitiamo un supermarket gigantesco - la globalizzazione!!! - al volo prendiamo una videocamera (che non si paga l'iva!) e un ombrellino con snoopy... lei quando piove a Roma selo porta sempre dietro!
home
© lorenzofiore.it - 2003