A te - per non perderci di vista
A te

Non sembra neanche vero eppure è più di un anno
Le cose si consumano si confondono,
non sembra neanche vero nel dubbio di un affanno
si perdono i ricordi poi svaniscono.

Ti ho scritto qualche volta parole un po’ velate,
bruciate dalla rabbia o dall’amore,
si perdono nel tempo le storie immaginate
cambiando piano piano di colore.

Mi sembra tutto inutile, anche la mia esistenza,
se guardo dentro me niente di eccezionale.
Ricordo l’espressione la solita parvenza,
cadendo nuovamente nel tragico banale.

Mi sembra di sentire ancora le parole
Ed il tuo classico modo di fare
E resto ancora chiuso tra le mie ore sole
Ma con la voglia di ricominciare.

E ancora siamo vivi, divisi dagli sguardi,
lontano dietro a un vetro un po’ appannato
convinti di sapere che non è troppo tardi.
Per cogliere il presente dal passato.

Ti ho chiesto tante volte con aria un po’ annoiata
Dettata più dal falso che dal vero,
fingevi di capire sembravi trafelata
celandoti di nuovo nel mistero.

Parole le parole sai poi ne ho scritte tante
E tante altre sai ne verranno fuori.
A te che non sei tutto, ma a te così importante
La sfera che riflette i miei pensieri.

Non voglio più distrarmi con frustrazioni a vuoto
Per scaricare al vento la passione,
parlare di poeti è un vizio troppo noto
ti lascio solamente una canzone...
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